La tua età anagrafica corrisponde davvero all’età biologica? Scoprilo con BioAge test. Stress ossidativo, mancanza di attività fisica, dieta sbilanciata e infiammazione sono alcuni elementi che possono incidere sul mantenersi giovani, rallentando i processi di invecchiamento. Con la misurazione dei telomeri tramite il test BioAge puoi valutare l’impatto di questi fattori sul DNA, e scoprire la vera “età biologica” del tuo organismo.

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Cosa ottengo dal mio BioAge Test

• La tua BioAge: un indice interpretativo della tua età biologica

• Lunghezza media dei telomeri leucocitari in kilobasi (kb)

• La comparazione tra il tuo risultato e quello medio della popolazione

• Un’interpretazione medica dei dati del laboratorio

• 6 mesi di accesso gratuito al servizio MyGEK Lab, servizio di consulenza scientifica che mette a disposizione una raccolta di domande frequenti e un contatto diretto con un team di nutrizionisti

• Consigli integrativi personalizzati: quali sono i proncipi attivi utili per contrastare i tuoi livelli di ossidazione riscontrati dal test

• Approfondimenti scientifici e domande frequenti: per meglio comprendere quali sono i fattori che influenzano la tua BioAge e come puoi rallentare il processo di invecchiamento

Il BioAge test spiegato dallo staff scientifico

Domande frequenti

Cosa sono i telomeri?

I telomeri sono strutture del DNA che regolano la sua espressione e lo proteggono: come la gomma applicata alle estremità delle stringhe delle scarpe ne impedisce loro lo “sfilacciamento”. La lunghezza dei telomeri è una delle poche condizioni genetiche che possono essere modificate con il cambiamento dello stile di vita. La lunghezza dei telomeri diminuisce con l’avanzare dell’età e con l’invecchiamento. Telomeri corti sono il segnale di cellule più vecchie, con maggior rischio di insorgenza di patologie croniche e gravi come, ad esempio, malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, Alzheimer e cancro. Conoscere i propri telomeri, espressione dell’età biologica, consente di apportare le modifiche più opportune nella quotidianità, per mantenersi o “ritornare” giovani.

Perché si accorciano i telomeri?

Tutti gli organismi viventi sono prodotti da cicli ripetuti di crescita e divisione cellulare, che si estendono all’indietro nel tempo, fino agli inizi della vita sulla Terra. La replicazione del nostro DNA è di tipo semiconservativo e provoca l’accorciamento dei telomeri a ogni divisione cellulare poiché gli estremi terminali dei cromosomi non vengono duplicati completamente, perdendo circa 150 paia di basi (i mattoncini di cui è fatto il nostro DNA) all’estremità del DNA(B59). Man mano che le cellule si dividono, i telomeri si accorciano fino a raggiungere una lunghezza “critica” che innesca il blocco irreversibile del ciclo cellulare. Questo processo, chiamato senescenza replicativa, è alla base dell’invecchiamento cellulare di tutti i nostri tessuti: le cellule perdono la capacità di dividersi e i nostri tessuti perdono quella di rinnovarsi.

Perché è importante conoscere la BioAge di una persona?

Non tutti gli individui della stessa età invecchiano allo stesso modo. Per questo motivo è importante identificare dei marcatori molecolari che possono stimare il grado di invecchiamento di un organismo. Questa informazione potrebbe essere utile per prevenire lo sviluppo prematuro di problemi associati all’età, prendendo in considerazione la possibilità di effettuare cambiamenti nel suo stile di vita. Il processo di invecchiamento non si limita al solo accorciamento telomerico, tuttavia è uno dei meccanismi riconosciuti anche nell’uomo su cui è possibile porre una certa forma di controllo.

Qual è la relazione tra LTL e divisione cellulare?

La degradazione del DNA telomerico rappresenta un segnale di arresto della divisione cellulare, donando alla lunghezza dei telomeri un ruolo di vero e proprio orologio biologico, in quanto tale accorciamento memorizza il numero delle divisioni cellulari alle quali le cellule sono andate incontro. Quando il numero delle divisioni cellulari è alto, i telomeri diventano così corti che le cellule escono dal ciclo di divisione cellulare, non si riproducono più ed entrano in una fase chiamata senescenza replicativa (B46,B60,B61).

Cos’è la velocità di accorciamento dei telomeri?

Poter “stimare” la velocità di accorciamento dei telomeri rappresenta un buon indicatore del grado di invecchiamento del nostro organismo. La velocità con la quale i nostri telomeri diventano sempre più corti può essere calcolata effettuando la misurazione della loro lunghezza in funzione del tempo, ad esempio ripetendo il test a distanza di un anno. Essa dipende da molti fattori, alcuni dei quali possono essere controllati mediante il cambiamento del nostro stile di vita.

Dopo quanto ripetere il test?

Per ottenere una stima della velocità di accorciamento dei telomeri si può ripetere il test dopo 12-18 mesi. Il rallentamento della velocità di accorciamento è un indice positivo di un miglioramento dello stile di vita anche grazie al controllo della infiammazione da zuccheri o alimenti.

Che tecnica viene utilizzata per stimare la lunghezza dei telomeri?

Per ottenLa tecnica di biologia molecolare utilizzata per misurare la lunghezza dei telomeri è la real-time PCR. In seguito a estrazione del DNA dal campione di sangue, si procede con due specifiche reazioni di PCR: una per la determinazione della lunghezza dei telomeri e l’altra per la determinazione del numero di copie del genoma presenti nel campione di DNA, che verrà utilizzato per normalizzare il dato della lunghezza dei telomeri. Mediante l’utilizzo di uno specifico DNA standard, a lunghezza telomerica nota, si risale alla lunghezza dei telomeri del campione mediante l’utilizzo del software (Rotor-Gene Q-Series, Qiagen).

Che tecnica viene utilizzata per stimare la lunghezza dei telomeri?

Per ottenLa tecnica di biologia molecolare utilizzata per misurare la lunghezza dei telomeri è la real-time PCR. In seguito a estrazione del DNA dal campione di sangue, si procede con due specifiche reazioni di PCR: una per la determinazione della lunghezza dei telomeri e l’altra per la determinazione del numero di copie del genoma presenti nel campione di DNA, che verrà utilizzato per normalizzare il dato della lunghezza dei telomeri. Mediante l’utilizzo di uno specifico DNA standard, a lunghezza telomerica nota, si risale alla lunghezza dei telomeri del campione mediante l’utilizzo del software (Rotor-Gene Q-Series, Qiagen).

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